“L’INSIGNE ED EGREGIA VIRTU’”
L’attività della Nocera Umbra Fonti Storiche inizia alla fine dell’800 quando Felice Bisleri, imprenditore geniale divenuto famoso per l’invenzione della Ferrochina, decide di acquistare dal medico della regina Margherita la sorgente “Angelica”, conosciuta fin dagli inizi del XVI secolo per le sue evidenti qualità terapeutiche.

Nel 1884 viene realizzato lo stabilimento per l’imbottigliamento e la commercializzazione dell’acqua nel cuore dell’Umbria e le riconosciute capacità curative dell’acqua e della terra di Nocera Umbra unite ad un uso rivoluzionario della pubblicità: “volete digerir bene? A tavola bevete l’acqua di Nocera” , portarono le bottiglie di Nocera Umbra non solo sulle tavole degli italiani ma anche in America e in India.
Il logo ideato da Bisleri, la leonessa, simboleggia la salute ed ancora oggi appare su tutte le bottiglie prodotte.
“EQUILIBRIO RINNOVATO”
Il nuovo stabilimento di Nocera Umbra è situato in un’area privata di inquinamento a poca distanza dalle sue fonti che garantiscono un’affluenza costante e generosa di acqua. Tre linee produttive complete forniscono una produzione giornaliera di 500.000 bottiglie.
Il reparto interno specializzato per la produzione di sciroppi assicura la qualità delle bibite che vanno dal Ginger alla Cola.
L’impegno costante dell’Azienda è quello di garantire la qualità e la purezza dell’acqua dalla fonte alla tavola e viene attuato attraverso severi controlli lungo tutto la filiera di produzione e distribuzione, per donare il giusto equilibrio, caratteristica indissolubile della terra nocerina.
Il vasto assortimento di bottiglie d’acqua in vetro e in PET, unito ad una variegata produzione di bibite, fa della Nocera Umbra Fonti Storiche un Partner ideale per le grandi e piccole organizzazioni di distribuzione.
“…POTENTISSIMO A’MORSI VELENOSI”
La storia e la qualità delle fonti di Nocera è fortemente legata alla sua terra in uno scambio magico divino. All’interno del territorio di Nocera Umbria sono state rinvenute tracce che testimoniano la presenza dell’uomo fin dall’era preistorica. Reperti archeologici (VIII secolo a.c.) raccontano come l’acqua e l’argilla tipici di Nocera fossero largamente apprezzati per le proprietà terapeutiche ed esportati nei territori limitrofi, fino ad essere inclusi nei sepolcri per scongiurare gli influssi maligni.
La costruzione dei primi stabilimenti, la realizzazione di sistemi di prelievo, di trasporto, di distribuzione e vendita, portarono la fama dell’acqua d Nocera in Italia e nel Mondo.
Gli studi e gli scritto medici, chimici e fisici quali: Bernardino da Spoleto che tra il 1509 e il 1512 sperimentò l’acqua e stese un lungo elenco di patologie curate; Annibale Cavilli che nel 1601 scrisse il primo trattato sull’acqua di Nocera compiacendosi di chiamarla Angelica per gli effetti curativi e divini “…potentissimo a’morsi velenosi”, fino a medici che nelle lore prescrizioni arrivarono a dire: “Se non giova a questo medicamento portati al Bagno di Nocera che aiuta in maniera mirabile”.
L’afflusso di visitatori che se ne andavano carichi di acqua diventò sempre maggiore. Iacobelli nel 1653 scrive:“Quest’acqua per le sue mirabili virtù, del continuo è frequentata in prenderla da infinite persone, ed è giornalmente cavata e condotta non solamente in Roma, Fiorenza, Milano e altro luoghi di Italia: ma anche in Germania, in Portogallo, in Costantinopoli e in altre regioni lontanissime; ricevendosi per tutto mirabili effetti per essa, e però e denominata Acqua santa”.
Illustri personalità quali Vincenzo Monti, Luigi Pirandello e il principe Nicolò Pallavicini, frequentarono i Bagni di Nocera e rinominati studiosi come Alessandro Humbolt e Gay Lussac, analizzarono le proprietà curative delle acque.



