Come orientarsi nella scelta della acque minerali?
Ci sono numerose acque minerali in commercio e per sceglierne una adatta alle proprie esigenze è importante saper leggere l’etichetta e conoscere il significato di alcuni termini.

RESIDUO FISSO: è una delle prime voci da controllare in etichetta ed esprime la quantità di sali disciolti in un litro d’acqua. Esso viene convenzionalmente calcolato a 180° e il suo valore viene riportato generalmente in milligrammi per litro (mg/l). In base al residuo fisso l’acqua minerale naturale si distingue in:
  • “oligominerale” o “leggermente mineralizzata” (residuo fisso non superiore a 500 mg/l): favorisce la diuresi e contiene poco sodio e quindi può essere indicata nei casi di ipertensione;
  • “minimamente mineralizzata” (residuo fisso, non superiore a 50 mg/l): è un acqua “leggera”.
  • “ricca di sali minerali”: (residuo fisso superiore a 1.500 mg/l): è un’acqua terapeutica, ricca di sali, da bere sotto controllo medico.
  • “mediominerale”: (residuo fisso compreso tra 500 e 1.500 mg/l): è utile in estate o durante la pratica di attività sportive, perché consente di reintegrare i liquidi ed i minerali persi con la sudorazione.

Indicazione Obbligatoria in ETICHETTA
  • La denominazione legale “acqua minerale naturale” integrata se del caso, con ulteriori informazioni (ad esempio: “totalmente degassata”, “aggiunta di anidride carbonica”, “effervescente naturale” e così via);
  • il nome commerciale dell’acqua minerale naturale, il nome della sorgente ed il luogo di utilizzazione della stessa;
  • l’indicazione della composizione analitica, risultante dalle analisi effettuate, con i componenti caratteristici;
  • la data in cui sono state eseguite le analisi e il laboratorio presso il quale dette analisi sono state effettuate;
  • il contenuto nominale (ad esempio: 1 litro, 50cl.);
  • i titolari dei provvedimenti di riconoscimento e di autorizzazione alla utilizzazione;
  • il termine minimo di conservazione;
  • la dicitura di identificazione del lotto, salvo nel caso in cui il termine minimo di conservazione figurI con l’indicazione almeno del giorno e del mese;
  • informazioni circa gli eventuali trattamenti consentiti;
  • la dicitura “e” che sta ad indicare che la quantità è stata controllata ai sensi delle norme europee
Indicazioni Facoltative in ETICHETTA
  • Codice a barre: è una dicitura che serve a meglio gestire i rapporti commerciali (ad esempio la lettura ottica dei prodotti alla cassa);
  • PET: è il simbolo del Polietilentereftalato, ovvero del materiale di cui sono fatte le bottiglie dell’acqua minerale naturale;
  • dicitura ambientale: frase o disegno che invita a non disperdere il contenitore nell’ambiente dopo l’uso (esempio: omino con cestino);
  • indicazioni per la corretta conservazione del prodotto: consentono all’acqua minerale naturale di mantenere le sue caratteristiche originarie.
N.B. Le acque idonee al consumo umano non preconfezionate, somministrate nelle collettività  ed in altri esercizi pubblici, devono riportare sul contenitore, ove trattate, la specifica denominazione di vendita “acqua potabile trattata o acqua potabile trattata e gassata” se è stata addizionata di anidride carbonica. Ciò significa, ad esempio, che i ristoranti possono somministrare ai clienti acqua di rubinetto trattata (con filtri e scaraffata), ma sulla caraffa dovranno essere riportate le indicazioni suddette.

Altre indicazioni utili…
Sulle etichette o sui recipienti delle acque minerali naturali possono essere riportate una o più indicazioni di massima sugli effetti più caratteristici (“può avere effetti diuretici”, “stimola la digestione” ecc.) ma non, per legge, il riferimento esplicito a proprietà curative o di prevenzione. La scritta “microbiologicamente pura” garantisce che l’acqua non contenga alcun microrganismo pericoloso.

Terminologie e Avvertimenti
PH: è un parametro che misura l’acidità dell’acqua. Se il valore è 7, l’acqua è neutra: più il valore è inferiore a 7 e più l’acqua è acidula; più è superiore a 7 e più l’acqua è alcalina. Quando c’è anidride carbonica, l’acqua è acidula perché questo gas si scioglie in acqua come acido carbonico.
NITRATI: sono tra i parametri maggiormente tenuti  sotto controllo. Il limite massimo consentito per i nitrati è 45 mg/l e 10 mg/l per l’infanzia.
RISULTATI ANALITICI: l’elenco dei singoli minerali espressi in ioni, cioè la composizione dettagliata del residuo fisso.
DUREZZA: è il valore del calcare sciolto nell’acqua espresso in “gradi francesi”: quindi più il valore è alto e più l’acqua è calcarea.
CONDUCIBILITA’ ELETTRICA: E’ una controprova del residuo fisso poiché più minerali ci sono e più l’acqua permette il passaggio di una corrente elettrica. E’ espressa in micro Siemens al cm. (µ S/cm). Una maggiore quantità di elettroliti significa alta concentrazione di minerali, valori bassi (sotto 100µ S/cm) sono tipici, invece, di acque povere di Sali: le oligominerali.

I risultati della analisi fisico-chimiche devono essere aggiornati almeno ogni cinque anni, indicando la data e il laboratorio che le ha effettuate.

Consigli d’uso
Una cattiva conservazione può danneggiare le proprietà dell’acqua minerale naturale. Si raccomanda, pertanto, al consumatore di adottare le seguenti precauzioni:
  • conservare le bottiglie di acqua minerale naturale sempre al riparo dalla luce, dal sole e da eventuali fonti di calore, privilegiando luoghi freschi, asciutti e privi di odori.
  • Richiudere bene le bottiglie, una volta che sono state aperte, per mantenere integre le caratteristiche originarie dell’acqua minerale naturale.
  • Evitare l’impiego di ghiaccio che, da un lato, ne altera il gusto e, dall’altro, ne contamina la purezza originaria.
  • Non travasare mai l’acqua minerale naturale in caraffe o brocche, sia per ragioni igieniche, sia per non confonderla con le altre acque.
  • Non immettere nel contenitore vuoto altri liquidi: può essere pericoloso in caso di ingestione accidentale di tali prodotti, soprattutto se nell’ambiente vivono bambini o se ci si trova in collettività frequentata da diverse persone (mense, cucine ecc.).

Dopo il consumo di una bottiglia di acqua minerale naturale, schiacciare il contenitore di plastica longitudinalmente per ridurne le dimensioni, riavvitare il tappo e gettare detti rifiuti nei cassonetti appositi destinati alla raccolta differenziata di plastica e vetro.  

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